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Etiopia

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Progetto integrato in Tigray: istruzione di base e sicurezza alimentare. 

 

Dove: Tigray, Nord dell’Etiopia

Quando: gennaio 2013 – dicembre 2015

Il contesto: La regione del Tigray è colpita da forti periodi di siccità che influenzano negativamente l’agricoltura delle comunità in modo significativo. Infatti, circa la metà dei bambini con meno di 5 anni è affetto da malnutrizione cronica e presenta gravi ritardi nella crescita. Questa condizione ha un impatto anche sul loro apprendimento e rendimento scolastico: oltre alla mancanza di infrastrutture e di acqua potabile nelle scuole, nella regione si registra anche un tasso del 10% di abbandono scolastico per i primi anni delle elementari e livelli di apprendimento molto bassi: circa il 30% dei bambini che terminano la seconda classe delle elementari non sa leggere.

barilla-feeding-program-028Il progetto in sintesi: Save the Children lavora in Tigray dal 2005. In questi anni abbiamo costruito 35 nuove scuole primarie e 9 centri per la prima infanzia, al fine di ridurre la distanza percorsa quasi sempre a piedi, tra villaggi e scuole. In questo modo 26.037 bambini, beneficiano di un’istruzione di base di qualità. Inoltre, grazie a questo progetto, abbiamo potuto garantire un accesso a risorse finanziarie per le famiglie più povere, aumentando così l’investimento di risorse famigliari nella nutrizione e nell’istruzione per i loro figli. Le attività agricole delle famiglie più vulnerabili sono state rafforzate distribuendo diversi beni: 358 pompe idrauliche, 162 mucche da latte, 2.348 pecore e capre, 379 colonie di api per la produzione di miele, 4.800 polli da allevamento e 4.476 quintali di semi. Le famiglie si sono impegnate a ripagare il valore dei beni ricevuti, questo ha dato la possibilità di alimentare un fondo a gestione comunitaria di risorse finanziarie al quale potranno accedere le famiglie in momenti di bisogno.

Chi raggiunge: 26.127 bambini attraverso la riabilitazione di alcune strutture scolastiche esistenti e la costruzione di nuovi edifici, 647 insegnanti hanno ricevuto una formazione e circa 255 piccoli agricoltori hanno beneficiato delle attività di sicurezza alimentare.

 

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Malawi

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Progetto: Women Arise – Potenziamento del ruolo della donna nell’agricoltura

 

Dove: Malawi, regione meridionale, distretto di Chiradzulu, comunità di Nkalo e Likoswe

Quando: 2 anni (luglio 2014 – giugno 2016)

 

Il contesto: Il distretto di Chiradzulu è una delle aree con la più bassa produzione alimentare di tutto il Paese, dovuta alle dimensioni ridotte delle terre da coltivare e alla mancanza di pratiche agricole resilienti e sostenibili per il contesto. Un secondo problema è legato all’isolamento della donna nell’agricoltura (il 70% del lavoro nei campi è svolto da donne) e alle disuguaglianze di genere (solo il 44% delle donne ha una formazione di base, lo stesso dato raggiunge il 75% negli uomini).

 

barilla-feeding-program-029Progetto in sintesi: Save the Children sviluppa questo progetto focalizzandosi su due ambiti. Da un lato vuole potenziare le donne in età fertile nel settore agricolo, aiutandole ad accedere agli stessi capitali, beni e servizi degli uomini nelle loro stesse condizioni e formandole sulle migliori pratiche necessarie per avviare un’attività agricola. Dall’altro, il progetto mira ad un rafforzamento della sicurezza alimentare e della nutrizione attraverso la produzione alimentare sostenibile e ad una promozione ed evoluzione dei sistemi di risparmio e credito per le famiglie.

 

Chi raggiunge: nei primi 6 mesi di intervento, Save the Children ha raggiunto 3.905 persone. Attualmente sono due le comunità, Nkalo e Likoswe, che stanno indirettamente beneficiando delle attività, per un totale di 13.750 abitanti. Al termine dei due anni, il progetto avrà raggiunto 2.500 donne in età fertile.

 

 

Progetto: sistemi innovativi per trasferimento di denaro

Quando: novembre 2012 – ottobre 2016

 

Il contesto: negli ultimi anni, il Malawi ha subito le conseguenze negative del surriscaldamento globale: le forti piogge si alternano ad intensi periodi di siccità. Questa instabilità climatica si ripercuote negativamente sull’andamento dell’agricoltura e, molte comunità povere che vivono del loro raccolto, si ritrovano a subire un’insicurezza alimentare allarmante, con un conseguente incremento dei casi di malnutrizione, soprattutto tra i bambini. Il governo ha adottato dei sistemi di trasferimento di denaro sociale per offrire alle famiglie più bisognose l’opportunità di comprare beni primari tra cui cibo e medicine, ma la limitata tecnologia, la posizione remota delle famiglie e la poca capacità delle istituzioni, fa sì che questi meccanismi non siano in grado di far fronte ai gravi problemi del contesto.

 

DSC_5938Progetto in sintesi: con questo progetto Save the Children si propone di sostenere le popolazioni povere e vulnerabili che soffrono un’insicurezza alimentare nel Paese, offrendo una soluzione innovativa per il trasferimento di denaro sociale. Con l’appoggio del governo stesso, di istituzioni bancarie e di una compagnia di telecomunicazioni il denaro viene trasferito mediante un telefono cellulare e/o una tessera magnetica. Le famiglie coinvolte vengono accompagnate per aprire un conto in banca e ricevere un e-wallet, un sistema elettronico per accumulare e ricevere denaro dal governo, e vengono sensibilizzate sui sistemi di risparmio e sull’investimento del denaro sociale, per far fronte alle loro necessità, dall’acquisto al consumo di cibo. Infine, l’intervento mira a rafforzare le capacità delle istituzioni coinvolte, per rendere efficiente la gestione e l’erogazione di questo servizio.

 

Chi raggiunge: attraverso questo sistema innovativo di trasferimento di denaro, abbiamo supportato 9.004 famiglie con bambini, anche in aree rurali.

 

Progetto: migliorare la nutrizione e le opportunità economiche di donne e bambini in Malawi

 

Dove: Regione meridionale, Distretto di Neno

Quando: 3 anni (luglio 2014 – giugno 2017)

 

Il contesto: il Distretto di Neno come molti altri distretti nelle zone meridionali del Malawi, si trova in una situazione di post-emergenza, di fatti dopo gli ultimi anni di gravi siccità, la produzione agricola è drasticamente calata, mettendo oltre il 56% della popolazione in una situazione d’insicurezza alimentare (la media nazionale è pari al 32,5%). Anche il livello di malnutrizione supera la media raggiungendo il 34,6%, rispetto al 30,6%. I fattori che contribuiscono ad aumentare il problema della malnutrizione sono molteplici, tra cui il livello di povertà delle famiglie, la situazione dei terreni non favorevoli per le colture di base (granoturco e mais) e l’inadeguata capacità dell’istituzioni ad offrire dei servizi efficienti, per affrontare l’insicurezza alimentare e la nutrizione in tutti i suoi settori.

 

barilla-feeding-program-021Il progetto in sintesi: l’obiettivo principale dell’intervento è di migliorare lo stato nutrizionale di bambini sotto i cinque anni e di mamme in gravidanza e/o in allattamento, attraverso interventi sostenibili, disegnati e collaudati per il difficile contesto. Il progetto vuole rafforzare la situazione attuale delle famiglie, affrontando lo stato di post-crisi su diversi livelli: I) salute: promozione delle buone abitudini per la salute infantile e la nutrizione materna; II) agricoltura: sviluppo di sistemi alimentari basati sulle pratiche di agricoltura sostenibile con particolare attenzione alla sfera del consumo dei prodotti; III) reddito: rafforzamento dei sistemi economici e finanziari delle famiglie, attraverso una diversificazione delle fonti di reddito e l’introduzione di meccanismi di risparmio; IV) infrastruttura: miglioramento dei sistemi di accesso all’acqua (sia per l’irrigazione sia per uso domestico) e costruzione di sistemi sanitari per le famiglie.

Chi raggiunge: nei primi 6 mesi di progetto 22.849 sono state raggiunte attraverso le nostre attività. A fine progetto avranno beneficiato direttamente oltre 40.000 persone, tra cui 8.000 mamme in gravidanza e in allattamento e 9.000 bambini sotto i cinque anni.

 

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Nepal

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Progetto: programma di sicurezza alimentare per le famiglie vulnerabili

 

Dove: Distretti di Banke, Bardiya e Rukum nella regione centro occidentale

Quando: gennaio 2013 – dicembre 2015

Il contesto: Save the Children ha come obiettivo quello di migliorare la sicurezza alimentare e lo stato nutrizionale dei bambini vulnerabili e delle famiglie nei distretti di Banke, Bardiya e Rukum. La povertà in Nepal intensifica il disagio dei bambini e delle loro famiglie. In questa regione il tasso di povertà (38%, rispetto alla media nazionale che è del 25,16%) è relativamente alto e il cambiamento climatico si riflette in modo negativo sulle coltivazioni, limitando la produzione delle colture alimentate dalle piogge. Inoltre, la disoccupazione aumenta le tendenze migratorie dei giovani verso le aree urbane, l’India e l’estero. La malnutrizione è un altro grande ostacolo in questi distretti che colpisce il 46% dei bambini sotto i 5 anni.

Caprettal nepalIl progetto in sintesi: per migliorare la nutrizione di madri e bambini nelle comunità emarginate della regione centro occidentale del Nepal, Save the Children si impegna ad aumentare la produzione di cibo, incrementare il reddito delle famiglie e migliorare le loro pratiche alimentari. Il progetto si concentra su tre aspetti fondamentali: da una parte portiamo avanti interventi legati all’agricoltura, come per esempio l’adozione di pratiche e tecnologie agricole avanzate e promuoviamo la creazione di cooperative di contadini; dall’altra avviamo sessioni di formazione professionale per i giovani, rafforziamo le loro conoscenze imprenditoriali e creiamo gruppi di microcredito per inserire i giovani nel mondo del lavoro. Infine, il terzo aspetto ha l’obiettivo di migliorare la nutrizione di madri e bambini, organizzando sessioni di cooking demonstration, per insegnare alle mamme come cucinare e combinare i cibi, in modo da sfruttarne tutte le proprietà nutritive, e promuovendo gli orti casalinghi dove le donne possono coltivare prodotti locali.

Chi raggiunge:  ad oggi abbiamo raggiunto quasi 10.000 bambini e più di 22.500 tra giovani, madri e membri delle comunità con attività di salute e nutrizione e sicurezza alimentare.

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Risposta alle emergenze 

 

Le crisi alimentari
Le crisi alimentari sono un fenomeno complesso che dipende da molteplici fattori: disastri naturali quali siccità, alluvioni, inondazioni, terremoti, inflazione sui prezzi dei prodotti agricoli e delle materie prime, i conflitti politici e l’estrema proverà delle popolazioni vulnerabili in contesti urbani e non. Tutto questo si traduce in mancanza di mezzi di sussistenza, scarso accesso ad acqua e cibo e ai servizi igienico-sanitari per centinaia di milioni di persone e bambini che soffrono la malnutrizione e la fame.

Alcuni esempi di progetti di emergenza: In Africa subsahariana Save the Children lavora per aiutare le comunità a riprendersi in seguito a gravi catastrofi naturali, in particolare quest’anno stiamo intervenendo in Malawi a seguito delle inondazioni avvenute nel Paese nel gennaio 2015. Molte famiglie non hanno più accesso al cibo e ai servizi igienico-sanitari, e in seguito agli immediati aiuti umanitari, dove abbiamo assicurato cibo, rifugi, acqua pulita e protezione per i minori, stiamo lavorando per permettere a circa 3.000 famiglie di recuperare il più rapidamente possibile e tornare alla normalità. Stiamo distribuendo input agricoli, sosteniamo le famiglie economicamente, garantiamo una alimentazione per i bambini e per i loro genitori e incrementiamo i beni delle comunità.

Sempre in Malawi, a causa dei cambiamenti climatici le comunità soffrono sempre di più l’insicurezza alimentare. Dal 2011, Save the Children interviene in diverse aree del Paese, con azioni di Disaster Risk Reduction (DRR), (riduzione del rischio in emergenza) preparando le comunità a superare i lunghi periodi di siccità, ad esempio mediante trasferimenti di denaro alle famiglie vulnerabili per sostenere la loro ripresa economica e introducendo delle colture che necessitano di poca acqua. L’obiettivo è quello di migliorare la loro resistenza ai disastri futuri e mitigare il più possibile le crisi alimentari.

Da marzo 2011, la guerra in Siria ha causato un incremento delle vittime civili, la distruzione di case, mezzi di sostentamento e infrastrutture pubbliche e, in molte parti del Paese, l’accesso ai prodotti di prima necessità e ai servizi essenziali è limitato. Un gran numero di famiglie di profughi siriani vivono nel campo di Za’atari, in Giordania, uno dei più grandi al mondo. Da mesi Save the Children, con il sostegno del Programma Alimentare Mondiale, consegna ogni mattina il pane a tutti gli abitanti del campo, che sono più di 83.000. Inoltre Save the Children ha istituito 3 asili all’interno del campo che ospitano fino a 2.000 bambini sotto i 5 anni, dove non solo i piccoli possono godere di uno spazio sicuro dove poter imparare e giocare, ma ricevono uno spuntino per la colazione e il pranzo poiché, all’inizio del progetto, molti bambini arrivavano a scuola a stomaco vuoto. Purtroppo, molte famiglie consumano con estrema attenzione le loro razioni di cibo bi-settimanali ed è per questo che l’Organizzazione garantisce merende nutrienti, essenziali per assicurare il giusto apporto nutrizionale ai bambini, per fare in modo che possano imparare, giocare e crescere sani.

Negli ultimi anni Save the Children è al fianco delle popolazioni del Centro America, dove “La Roya”, un fungo che attacca le foglie delle piantagioni di caffè, ha messo in ginocchio l’economia di oltre 2 milioni di persone in Guatemala, El Salvador, Honduras e Nicaragua.

In particolare in El Salvador abbiamo avviato un progetto per contrastare la diffusione de “La Roya” distribuendo a famiglie sementi selezionate per garantire l’accesso ad un’alimentazione che sia varia, di qualità e bilanciata. Per diversificare non solo la dieta delle comunità, ma anche il raccolto dei contadini e i loro mezzi di disussistenza, abbiamo rafforzato le conoscenze degli agricoltori sulla coltivazione di fagioli e altri ortaggi, la produzione di miele e la trasformazione e conservazione degli alimenti.

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